Antitrust, 5,2 mln di multa a Aspen su rincari farmaci – Ansa

 

Multinazionale ha rincarato fino a 1500% medicine anticancro

Maxi multa dell’Antitrust da 5,2 milioni di euro per la multinazionale farmaceutica sudafricana Aspen Pharmacare Holdings colpevole di aver fissato prezzi iniqui con rincari fino al 1500% per farmaci antitumorali. La decisione dell’autorità garante della concorrenza e del mercato è stata pubblicata oggi sul bollettino.

L’Antitrust spiega che dopo aver acquistato da GlaxoSmithKline il pacchetto di farmaci antitumorali, il cui brevetto era scaduto da decenni, infatti, Aspen ha avviato una negoziazione con l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) volta esclusivamente ad ottenere ingenti aumenti di prezzo, pur in assenza delle necessarie giustificazioni economiche.

Aspen, pertanto, ha adottato una strategia negoziale particolarmente aggressiva, che ha raggiunto l’apice nella minaccia credibile di interruzione della fornitura diretta dei farmaci al mercato italiano. Si tratta di prodotti salvavita e insostituibili per pazienti oncoematologici, soprattutto bambini e anziani. Per mezzo di tale strategia negoziale, si legge ancora, Aspen ha ottenuto elevatissimi incrementi di prezzo, compresi tra il 300% e il 1500% dei prezzi iniziali…. continua su: www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/salute/2016/10/17/antitrust-52-mln-di-multa-a-aspen-su-rincari-farmaci_7fd0e71d-4f5e-4796-a557-6753ee4461cd.html

 

Primo uomo con pene trapiantato sta per diventare padre

 

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ROMA – A soli 3 mesi dall’intervento aveva recuperato piena funzionalità urologica e sessuale, e ora, 10 mesi dopo, sta per diventare padre il giovane di 21 anni che aveva subito il primo trapianto di pene al mondo (Ansa).

Il risultato, definito dai medici un vero miracolo, e’ stato reso noto durante il convegno della Societá italiana di urologia, in corso a Venezia, dove è ospite l’urologo sudafricano Andrè Van Der Merwe, che ha eseguito l’intervento.

Altri 3 casi nel mondo di trapianto
Dopo questo primo trapianto, avvenuto a dicembre 2015 in Sudafrica, ne sono stati eseguiti altri tre nel mondo su altri pazienti giovani che stanno rispondendo molto bene, aprendo così una nuova strada per chi ha subito traumi agli organi genitali a causa di circoncisioni mal fatte, ferite di varia natura, tumore del pene o anomalie genetiche…continua su: www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/salute/2016/10/17/primo-uomo-con-pene-trapiantato-sta-per-diventare-padre_440bf600-0089-482d-af45-da080a468e9b.html

 

Oncologi, in Manovra 500mln a nuovi farmaci, cambia lotta cancro (ANSA)

 

Pinto (Aiom), così potremo dare risposte immediate a pazienti

Per la prima volta in Italia, con la nuova Legge di Bilancio, viene istituito un Fondo destinato ai farmaci innovativi per la cura dei tumori: ”Plaudiamo alla decisione del governo di destinare 500 mln di euro del Fondo Sanitario Nazionale all’acquisto di queste terapie che stanno cambiando la storia di molte neoplasie, garantendo ai pazienti la guarigione o sopravvivenze a lungo termine. E’ un primo passo per il ‘Patto contro il cancro”’. 
”Si tratta di una scelta importante nella lotta contro i tumori, per dare risposte immediate e garantire l’acceso ai migliori trattamenti per i tutti nostri pazienti”, afferma il presidente Aiom Carmine Pinto, il quale esprime “profonda soddisfazione per l’annuncio del Presidente del Consiglio non solo di aumentare con la prossima Legge di Bilancio lo stanziamento del Fondo Sanitario Nazionale da 111 a 113 mld di euro, ma di vincolarne una parte, 500 milioni, alle cure anticancro”….continua su: www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/salute/2016/10/17/manovraoncologi-500mln-a-nuovi-farmacicambia-lotta-cancro_63af6db4-ef6f-4543-94cd-34510ecba886.html

 

“Il cervello delle donne cambia con il ciclo”

 

Gli ormoni hanno un impatto diretto sull’ippocampo, l’area collegata alla memoria, all’umore e alle emozioni. Lo sostiene uno studio tedesco su un gruppo di 30 donne – Repubblica.it

IL CERVELLO delle donne cambia ogni mese, da un ciclo mestruale all’altro. Il passaggio dai giorni fertili a quelli ‘non fertili’, con tutte le variazioni ormonali, hanno un impatto diretto sull’ippocampo, l’area collegata alla memoria, all’umore e alle emozioni. Tutta colpa degli estrogeni. Lo sostiene uno studio tedesco del Max Planck Institute for Human Cognitive and Brain Sciences, appena pubblicato suNature.

Lo studio. I ricercatori hanno misurato i livelli di estrogeni nel sangue di 30 donne e le hanno sottoposte a risonanza magnetica per verificare le dimensioni del cervello. Nel momento in cui i livelli di estrogeni salivano, l’ippocampo aumentava. “Non è ancora chiaro come l’aumento dell’ippocampo possa influire sulla vita quotidiana delle donne, ma pensiamo che possa comunque avere un impatto sui loro comportamenti…continua su: www.repubblica.it/salute/benessere-donna/fertilita-e-infertilita/2016/10/14/news/il_cervello_delle_donne_cambia_di_mese_in_mese_in_base_al_ciclo_mestruale-149752509/

 

Si fa un checkup e scopre di avere un infarto al Villaggio della Salute alle Cascine di Firenze

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Grande successo di pubblico al Villaggio della Salute alle Cascine di Firenze che chiude la settima edizione della Festa del Medico di Famiglia, 8-16 ottobre 2016.

Migliaia di fiorentini adulti e bambini hanno partecipato alle iniziative di informazione sulla salute e alle visite e checkup gratuiti. Durante uno di questi si è scoperto un infarto al cuore ed è intervenuta l’ambulanza per il trasporto d’urgenza al pronto soccorso. Tanti auguri di guarigione!
Racconteremo questa giornata che è iniziata con il MUOVI-AMIAMOCI: camminate, corse e altri modi di muoversi insieme per la salute. E’ poi proseguita con “La Conquista dell’Autonomia”, un incontro per riflettere ed agire sulla condizione di chi deve essere aiutato a guadagnare una vita normale dopo un trauma debilitante. Particolarmente interessante e emozionante la gara di HANDBIKE dei ragazzi con handicap motorio.
Infine assaggi di cibo genuino, attività per i grandi e piccini.

Ringraziamo il COMUNE DI FIRENZE, AZIENDA USL TOSCANA CENTRO, CSI, CIA, CRI e gli altri partner, sponsor e espositori che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione e diamo a loro e a tutti i fiorentini un arrivederci al prossimo anno.

Oggi, 16 ottobre 2016 e ultima giornata della Festa nazionale del medico di Famiglia 2016, la settima edizione

runnersday-partenzaManifestazione sportive e ludico motorie a Cavarzere-Cona si terrà The Runners day quest’anno collegato alla Festa del Medico di Famiglia.

Nel Parco delle Cascine di Firenze si terrà Muovi-Amiamoci , corse competitive, corse non competitive, di Handle Bike, camminate con o senza il cane, gruppi di NordWalking e altri modi di muoversi per volersi bene. Sempre nel parco delle Cascine di Firenze, il villaggio della salute offre analisi e visite gratuite, lezioni e informazioni sulla salute per grandi e piccini e importanti momenti di partecipazione e riflessione. Tra questi “La conquista dell’autonomia” e tavoli di lavoro sui bisogni di servizi delle persone e delle famiglie.

Una buona domenica a tutti

La rincorsa alle nuove terapie, una dopo l’altra, per chi ha un tumore

 

Molti farmaci innovativi stanno entrando in clinica: l’idea è quella di somministrarli in successione,quando uno fallisce, oppure di usare combinazioni

Trecentoquarantasei pagine: sono quelle del libretto che illustra il programma scientifico dell’Esmo Congress, il congresso annuale dell’European Society of Clinical Oncology, appena conclusosi a Copenhagen. Un vademecum per i medici che vi hanno partecipato, ma cosa ci possono trovare i pazienti? Quelle trecentoquarantasei pagine, fitte di indicazioni su simposi, letture, poster, studi clinici, che notizie riservano a chi è colpito dalla malattia? Quali sono le novità in grado di migliorare le cure, garantire sopravvivenze maggiori anche nei tumori più difficili, assicurare una buona qualità di vita ai malati? Le novità ci sono, per molti tipi di neoplasie, che vedremo caso per caso.  Ma in generale, quello che a Copenhagen si è confermato, è che i farmaci innovativi , come gli immunoterapici (che aiutano cioè il sistema immunitario di una persona a combattere il tumore) insieme ai farmaci a bersaglio molecolare (quelli cioè che aggrediscono bersagli specifici delle cellule tumorali) stanno “cronicizzando” il cancro e che la combinazione di queste molecole si sta rivelando preziosa nell’aumentare la sopravvivenza dei pazienti.  Partiamo allora da alcuni dei cosiddetti Big Killer: tumore al seno e al polmone innanzitutto. Per arrivare a melanomi, neoplasie di rene, pancreas e della zona testa- collo, meno diffusi, dove i nuovi farmaci innovativi stanno dando ottimi risultati, anche perché prima non esistevano terapie.  

Seno e metastasi

Le novità terapeutiche più importanti riguardano quei tumori del seno metastatizzati, con recettori per gli estrogeni positivi (alcuni tumori al seno, infatti, risentono dell’influsso degli estrogeni e altri no e questo guida la terapia) che si manifestano nelle donne in post-menopausa. Uno studio presentato a Copenhagen ha dimostrato che l’associazione fra ribociclib eletrozolo (il primo farmaco inibisce un enzima che contribuisce alla crescita tumorale, il secondo agisce sui recettori ormonali per gli estrogeni) aumenta la sopravvivenza. «Il ribociclib – hanno confermato Lucia Del Mastro, del San Martino- Istituto Tumori di Genova e Michelino De Laurentiis direttore dell’Oncologia Medica senologica all’Istituto Tumori Pascale di Napoli – associato alla terapia ormonale con letrozolo, migliora i risultati ottenuti con il solo letrozolo e prolunga il periodo di vita, vissuto dalle malate prima che la malattia si ripresenti. Oggi questo tipo di tumori viene curato fin dall’inizio con una terapia ormonale (letrozolo). Se funziona si va avanti, altrimenti si passa alla chemioterapia. Il ribociclib raddoppia l’efficacia dell’ormonoterapia e ritarda il ricorso alla chemio, migliorando la qualità di vita delle pazienti”. 

Ed ancora: Tumore al polmone avanzato, Melanoma, Rene, Pancreas; Tumori della testa e del collo

 

Cancro al seno: diagnosi precoce e stili di vita, ecco come si allunga la sopravvivenza – Repubblica.it

 

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Il 5-7% dei casi di tumore al seno risulta legato a fattori ereditari

La vita dopo un tumore alla mammella si allunga sempre di più sfiorando il 90%. In occasione della Giornata internazionale che si celebra oggi, Stefania Gori, presidente eletto Aiom, spiega come si è raggiunto questo importante traguardo e come continuare a fare prevenzione

AL cancro del seno si sopravvive sempre più a lungo. Gli ultimi dati ci dicono che a cinque anni dalla diagnosi la sopravvivenza in Italia è pari all’85,5%, più elevata rispetto alla media europea (81,8%) e anche al Nord Europa (84,7%). In occasione della Giornata internazionale per la salute del seno che si celebra oggi, facciamo il punto sui motivi che hanno reso possibile l’allungamento della sopravvivenza e sugli stili di vita che possono avere un effetto protettivo.

Diagnosi precoce e terapie adiuvanti. Ogni giorno in Italia vengono diagnosticati quasi 140 nuovi casi di tumore al seno e nel 2016 sono stimate 50.000 nuove diagnosi di carcinoma della mammella. La probabilità di ammalarsi aumenta esponenzialmente fino agli anni della post-menopausa (50- 69) e poi diminuisce dopo i 70 anni. Ma la sopravvivenza ha raggiunto percentuali molto elevate: “Soprattutto nei tumori diagnosticati in fase molto precoce, si avvicina al 90% ed è uno dei tassi più alti in tutta Europa che testimonia l’efficienza del Sistema Sanitario Italiano” spiega Stefania Gori, presidente eletto dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica e Direttore dell’Oncologia medica presso l’Ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar (Verona). “Il miglioramento del tasso di sopravvivenza è dovuto a diversi fattori, primo tra tutti le campagne di screening mammografico che hanno avuto successo consentendo di migliorare la diagnosi precoce. Tutte le donne dai 50 ai 69 anni devono fare la mammografia ma le raccomandazioni sono di estendere lo screening fino a comprendere le donne più giovani e in due regioni, Emilia Romagna e Piemonte, la fascia è già stata ampliata dai 45 ai 74 anni d’età. Ma la sopravvivenza e la mortalità” prosegue l’esperta “sono calate anche grazie all’ampia applicazione delle terapie sistemiche adiuvanti che vengono prescritte dopo l’intervento chirurgico e che hanno consentito anche di migliorare la qualità di vita delle pazienti”. Oggi, grazie anche ai continui progressi terapeutici, anche le donne con un tumore al seno in fase avanzata possono conviverci per molti anni, spesso mantenendo una buona qualità di vita.

Familiarità ed ereditarietà. Il 5-7% dei casi di tumore al seno risulta legato a fattori ereditari,…continua su: : www.repubblica.it/oncologia/prevenzione/2016/10/15/news/cancro_al_seno_diagnosi_precoce_e_stili_di_vita_ecco_come_si_allunga_la_sopravvivenza-149794682/

 

Prurito, possibili cause: a volte è sintomo di una patologia – La Stampa

 

 

Il fastidio può essere disturbo dermatologico, sistemico, neurologico o psichiatrico

Il prurito, per definizione, è una sensazione spiacevole che induce a grattarsi, in quanto tale non rappresenta una malattia, ma piuttosto la spia di un problema che può essere di tipo dermatologico, ma anche sistemico.  

Se tale sintomo persiste da più di 6 mesi si parla di prurito cronico; si stima che mediamente affligga più il sesso femminile che quello maschile e che soffra di prurito cronico circa l’8-16% della popolazione generale. Quando il prurito compare in assenza di lesioni cutanee o in presenza di lesioni aspecifiche da grattamento si parla di prurito sine materia; in tale evenienza è utile capire se chi ne soffre ha cambiato cosmetici, detersivi o i prodotti per l’igiene abituale solitamente utilizzati o se è entrato in contatto con sostanze potenzialmente allergizzanti.  

PRURITO DA CAUSE DERMATOLOGICHE  

Il prurito può essere secondario alla presenza di lesioni cutanee ben definite, non derivanti dal grattamento, dipendere quindi da dermatite allergica da contatto, dermatite atopica, psoriasi, orticaria o lichen planus cronico, ma anche micosi, e altre dermatosi più rare quali pemfigoide, ptiriasi rosea, dermatite herpetiforme, mastocitosi, impetigine, o fotodermatiti. L’eccessiva secchezza della pelle la cosiddetta xerosi può determinare una forte sensazione pruriginosa: la condizione è molto comune fra gli adulti e gli anziani e può essere imputabile all’utilizzo di prodotti per l’igiene quotidiana troppo aggressivi, alla scarsa idratazione e al frequentare ambienti molto caldi e secchi.  

PRURITO COME SINTOMO DI UNA MALATTIA SISTEMICA  

Quando non è individuabile una patologia di tipo cutaneo, il prurito può essere il sintomo di livelli eccessivi di acido urico circolante, mal funzionamento della colecisti, ma anche di diabete o di tireopatie. Non è raro che tale sintomo si associ allo sviluppo di una neoplasia come il linfoma di Hodking o di mieloma, ma anche di tumore ovarico, intestinale, mammario o prostatico, policitemia e AIDS….continua su: www.lastampa.it/2016/10/14/scienza/benessere/prurito-possibili-cause-a-volte-sintomo-di-una-patologia-8PNr7JHkUBTr0qPTuTHvhN/pagina.html

 

Neurostimolazione restituisce le sensazioni a tetraplegico

 

L’impianto di una serie di elettrodi nella corteccia somatosensoriale di un paziente tetraplegico ha consentito di fargli percepire distinte sensazioni tattili con una stimolazione elettrica e con il collegamento a una mano protesica robotica.

Le neuroprotesi, arti artificiali robotici che consentono di ripristinare il movimento grazie a interfacce collegate direttamente con il sistema nervoso, hanno conosciuto un incredibile progresso negli ultimi anni. La possibilità di recuperare anche la sensazione tattile, invece, è rimasta una questione aperta, nonostante i promettenti risultati ottenuti con la sperimentazione animale.

La ricerca in questo campo sembra però arrivata a una svolta grazie allo studio descritto sulle pagine della rivista “Science Translational Medicine”da Sharlene N. Flesher e colleghi dell’Università di Pittsburgh, in Pennsylvania. Si tratta di un impianto cerebrale che ha permesso il recupero del tatto nella mano di un paziente di 28 anni affetto da tetraplegia per un grave danno spinale: il soggetto è riuscito infatti a descrivere le sensazioni provate in seguito alla stimolazione da parte degli sperimentatori, del tutto simili a quelle del tatto naturale.

Il risultato è stato ottenuto grazie a una tecnica nota come microstimolazione intracorticale, che sfrutta circuiti integrati in grado di stimolare elettricamente i neuroni per ricreare la percezione del tatto…..continua su http://www.lescienze.it/news/2016/10/13/news/recupero_tatto_paziente_tetraplegico-3269942/