Regioni cerebrali separate per i ricordi positivi e negativi – Le Scienze

Regioni cerebrali separate per i ricordi positivi e negativi

Posizione dell’amigdala nel cervello umano. (Credit: Life Science Databases(LSDB)/CC-BY-SA-2.1-jp)

I ricordi di un’esperienza negativa e quelli di una positiva vengono immagazzinati nel cervello in due porzioni separate dell’amigdala

La ricerca, effettuata in esperimenti sui topi, ha scoperto inoltre che le due regioni sono  differenti anche dal punto di vista dell’espressione

I ricordi di un’esperienza negativa e quelli di una positiva vengono immagazzinati nel cervello in due porzioni separate dell’amigdala. La ricerca, effettuata in esperimenti sui topi, ha scoperto inoltre che le due regioni sono  differenti anche dal punto di vista dell’espressione genica e sono responsabili dei comportamenti condizionati dai ricordi positivi e negativi(red)

Una popolazione di neuroni dedicata agli eventi positivi e una agli eventi negativi: nel cervello del topo, e più precisamente nella regione dell’amigdala, è così che sono separati i ricordi.

Lo hanno scoperto i ricercatori del RIKEN-MIT Center for Neural Circuit Genetics che firmano un articolo su “Nature Neuroscience”, dimostrando che le due popolazioni di neuroni sono anche geneticamente distinte e che da esse dipendono i comportamenti messi in atto dai topi in un tipico esperimento di condizionamento…Continua su Le scienze:  www.lescienze.it/news/2016/10/18/news/ricordi_positivi_negativi_separati_amigdala-3273730/

 

Antagonistic negative and positive neurons of the basolateral amygdala : Nature Neuroscience : Nature Research

The authors identify two genetic markers defining non-overlapping populations of principal cells in the amygdala that respond to stimuli of opposite valence. These two populations of cells contribute to behavioral responses to aversive or rewarding experiences, are distributed along antero-posterior gradients that run in opposite directions, and synaptically suppress each other…Continua su Nature: http://www.nature.com/neuro/journal/vaop/ncurrent/full/nn.4414.html