Cancro al seno: diagnosi precoce e stili di vita, ecco come si allunga la sopravvivenza – Repubblica.it

 

tumore-seno

Il 5-7% dei casi di tumore al seno risulta legato a fattori ereditari

La vita dopo un tumore alla mammella si allunga sempre di più sfiorando il 90%. In occasione della Giornata internazionale che si celebra oggi, Stefania Gori, presidente eletto Aiom, spiega come si è raggiunto questo importante traguardo e come continuare a fare prevenzione

AL cancro del seno si sopravvive sempre più a lungo. Gli ultimi dati ci dicono che a cinque anni dalla diagnosi la sopravvivenza in Italia è pari all’85,5%, più elevata rispetto alla media europea (81,8%) e anche al Nord Europa (84,7%). In occasione della Giornata internazionale per la salute del seno che si celebra oggi, facciamo il punto sui motivi che hanno reso possibile l’allungamento della sopravvivenza e sugli stili di vita che possono avere un effetto protettivo.

Diagnosi precoce e terapie adiuvanti. Ogni giorno in Italia vengono diagnosticati quasi 140 nuovi casi di tumore al seno e nel 2016 sono stimate 50.000 nuove diagnosi di carcinoma della mammella. La probabilità di ammalarsi aumenta esponenzialmente fino agli anni della post-menopausa (50- 69) e poi diminuisce dopo i 70 anni. Ma la sopravvivenza ha raggiunto percentuali molto elevate: “Soprattutto nei tumori diagnosticati in fase molto precoce, si avvicina al 90% ed è uno dei tassi più alti in tutta Europa che testimonia l’efficienza del Sistema Sanitario Italiano” spiega Stefania Gori, presidente eletto dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica e Direttore dell’Oncologia medica presso l’Ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar (Verona). “Il miglioramento del tasso di sopravvivenza è dovuto a diversi fattori, primo tra tutti le campagne di screening mammografico che hanno avuto successo consentendo di migliorare la diagnosi precoce. Tutte le donne dai 50 ai 69 anni devono fare la mammografia ma le raccomandazioni sono di estendere lo screening fino a comprendere le donne più giovani e in due regioni, Emilia Romagna e Piemonte, la fascia è già stata ampliata dai 45 ai 74 anni d’età. Ma la sopravvivenza e la mortalità” prosegue l’esperta “sono calate anche grazie all’ampia applicazione delle terapie sistemiche adiuvanti che vengono prescritte dopo l’intervento chirurgico e che hanno consentito anche di migliorare la qualità di vita delle pazienti”. Oggi, grazie anche ai continui progressi terapeutici, anche le donne con un tumore al seno in fase avanzata possono conviverci per molti anni, spesso mantenendo una buona qualità di vita.

Familiarità ed ereditarietà. Il 5-7% dei casi di tumore al seno risulta legato a fattori ereditari,…continua su: : www.repubblica.it/oncologia/prevenzione/2016/10/15/news/cancro_al_seno_diagnosi_precoce_e_stili_di_vita_ecco_come_si_allunga_la_sopravvivenza-149794682/