Epatite C: Aifa, no garanzie se farmaco preso on line

 

Così Domenico Di Giorgio, direttore dell’ufficio Qualità dei prodotti e contraffazione dell’Aifa, commenta il caso del farmaco ordinato via internet, sequestrato in dogana e poi dissequestrato per ordine della Corte d’Appello di Roma (ANSA)

ROMA – Usare canali ‘alternativi’ e non legali per ottenere i farmaci per l’epatite C può essere pericoloso, e si rischia di ricevere qualcosa di diverso dal principio attivo cercato. Lo afferma Domenico Di Giorgio, direttore dell’ufficio Qualità dei prodotti e contraffazione dell’Aifa, commentando il caso del farmaco ordinato via internet, sequestrato in dogana e poi dissequestrato per ordine della Corte d’Appello di Roma….continua su: www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/salute/2016/10/14/epatite-c-aifa-no-garanzie-se-farmaco-preso-on-line_875e07f9-4dd2-43df-86cd-aa19a32002fb.html