Che sapore deve avere e quanto deve costare un olio per essere buono – La Stampa

 

Sempre presente sulle tavole mediterranee questo alimento deve avere determinate caratteristiche. Attenzione anche al colore, al contenitore e alla conservazione

L’Olio extravergine di oliva è un elemento principale nella dieta mediterranea; un alimento antichissimo ottenuto mediante procedure meccaniche di spremitura del frutto dell’albero di olivo.  

E allora proviamo a capire come scegliere un olio di buona qualità. Quali sono le caratteristiche che deve avere questo alimento per essere digeribile e benefico per la salute? Il colore, il sapore, quanto contano? Un’analisi dettagliata ci viene fornita dalla dottoressa Elga Baviera, biologa dello studio ABR, specializzata in sicurezza alimentare.  

I SAPORI CHE DEVONO ALLARMARCI  

«Partiamo proprio dal gusto. Pensate, esistono sapori specifici che debbono metterci in allarme se presenti con una certa intensità. Sono 6 in particolare e segnalano che il prodotto è deteriorato. Eccoli. 

1) Sapore di terra tipico di olive infangate e non pulite. 

2) Sapore di secco tipico di olive troppo mature. 

3) Sapore di «verme» dovuto allo sviluppo di larve nelle olive. 

4) Sapore di legno umido tipico di olive che hanno subito una gelata. 

5) Sapore di morchia, quando è rimasto troppo tempo a contatto con i fanghi di decantazione. 

6) Sapore metallico dovuto ad un prolungato contatto con superfici metalliche. 

E ora vediamo quali caratteristiche organolettiche deve avere un olio extravergine di oliva di buona qualità…..scoprilosu: www.lastampa.it/2016/10/12/scienza/benessere/che-sapore-deve-avere-e-quanto-deve-costare-un-olio-per-essere-buono-wSSzg2udCiZPa1qSFmDGFN/pagina.html