Meta’ dei medici ha piu’di 55 anni. Serve subito un rinnovo generazionale

 

old-doctor“Siamo di fronte a un vero e proprio boom di medici anziani nel Ssn”. Colpa del blocco del turn over e dell’aumento dell’età pensionabile. Per il sindacato vanno sbloccate le nuove assunzioni in base a dati di fabbisogno oggettivi a livello nazionale che tengano però conto delle esigenze locali. E poi va risolto definitivamente il precariato anche con l’istituzione della laurea abilitante. LO STUDIO DELLA CGIL MEDICI

09 OTT – La metà dei medici del Servizio sanitario nazionale ha oltre 55 anni. Ben oltre 55 mila camici bianchi su un totale di circa 110 mila complessivamente impegnati negli ospedali e nei servizi territoriali del servizio sanitario.

È quanto risulta da uno studio condotto dalla Fp Cgil Medici su dati del Conto annuale dello stato dal quale emerge che, tra il prolungato blocco del turn over e l’aumento dell’età pensionabile, sono maggioranza i camici bianchi oltre i 55 anni nelle corsie degli ospedali.

Dalla rilevazione condotta si registra che “siamo di fronte ad un vero e proprio boom di medici anziani. Se dal nostro studio risultavano al 2014 il 48,9% di medici con oltre 55 anni di età, la proiezione del trend sul 2016, tra blocco del turn over e aumento dell’età pensionabile, porta la percentuale ben oltre il 50%, ovvero un medico su due”.

Secondo il segretario nazionale della Cgil Medici, Massimo Cozza, “è ora di mettere la parola fine al blocco del turn over, anche nelle regioni sottoposte ai piani di rientro”.

Per Cozza, inoltre, “chi va in pensione deve essere sostituito e il precariato va stabilizzato, se rientrano nel fabbisogno necessario a garantire i Livelli essenziali di assistenza. Questo deve valere in primo luogo per i medici, ma anche per il restante personale del servizio sanitario, a partire dagli infermieri”….continua su: www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=43752