La Toscana riparte dalla Sanita’. Evento Speciale del Consiglio Regionale del 3 novembre

bastogi 4 novembre 2014L’AVVIO DELLA RIFORMA SANITARIA TOSCANA DI SCENA ALLA FESTA DEL MEDICO DI FAMIGLIA

Recuperare risorse per far fronte da una parte ai tagli di spesa programmati dal governo Renzi e dall’altra per acquistare i nuovi farmaci innovativi, primo tra tutti quello contro l’epatite: è il motivo per cui la giunta regionale toscana mira all’accorpamento delle Asl e degli ospedali, alla revisione dei criteri d’accesso alle prestazioni secondo criteri di reddito, alla razionalizzazione di alcune figure apicali. Il tema della riforma sanitaria toscana, insieme a innovazione e incentivi allo sviluppo del settore farmaceutico è stato trattato in tre tavole rotonde ieri in una giornata organizzata in Consiglio regionale a Firenze per l’apertura della Festa del Medico di Famiglia. Come ha illustrato il consigliere Simone Naldoni, la riforma dovrebbe partire con l’approvazione in questi giorni di un documento d’intenti allegato alla Legge di Bilancio; dall’incontro di ieri è emerso che con ci sarebbe un consenso molto ampio sulla necessità di “efficientare” il sistema, con ulteriori risparmi dopo la riduzione da 64 a 40 dei consiglieri regionali, e i tagli delle indennità, arriverebbero razionalizzazioni ulteriori. E’ confermata l’intenzione di istituire una franchigia (da quantificare) al di sotto della quale per redditi molto vicini ai 100 mila euro annui le prestazioni sanitarie sono a pagamento. Il presidente dell’Ordine dei medici fiorentino Antonio Panti sottolinea che i sacrifici servono in ultima analisi a sostenere il costo dei farmaci innovativi, rimedi costosissimi che fanno guarire, ma è necessario che i medici siano ai tavoli decisionali in questo passaggio delicato. Gli fa eco Loredano Giorni, responsabile della farmaceutica dell’assessorato salute nella terza tavola rotonda, dedicata al delinearsi di un grande investimento della regione nel settore produttivo farmaceutico –la “Pharma-Valley”: «Il patto salute chiede di contemperare governo della spesa e crescita del tessuto imprenditoriale, tenendo presenti i fabbisogni del Ssn. Il problema è che di questi ultimi non c’è certezza per i prossimi anni, del resto noi abbiamo un sistema sanitario veramente universale, la cui possibilità di attrarre investimenti industriali è appunto molto legata all’accessibilità ai servizi, una caratteristica che non possiamo perdere».

Da sottolineare i margini di efficientamento consentite in prospettiva dall’innovazione tecnologica e informatica della sanità regionale. Cecilia Chiarugi, responsabile dei sistemi informativi, conferma come oggi  il 50% dei toscani abbia attivato la tessera sanitaria: «Negli ultimi mesi – annuncia – si sono registrate 30 mila nuove attivazioni mensili contro un ritmo di 10 mila attivazioni/mese fino solo a 3 mesi fa». Il salto di qualità è stato dato dalla possibilità di registrare online la posizione economica ai fini dell’eventuale esenzione dal superticket con un’applicazione dedicata o con l’accesso ai “totem” delle Asl. 

Mauro Miserendino