La Toscana riorganizza il sistema delle ASL e trova l’appoggio della FIMMG

vittorio boscheriniLa Fimmg regionale Toscana concorda con la proposta dal Presidente Enrico Rossi sulla riorganizzazione delle ASL in Regione Toscana.

Di questo e di molte altre cose si discuterà al Convegno Nazionale del Medico di Famiglia, Firenze 8 novembre 2014

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Comunicato Stampa

La Fimmg regionale Toscana concorda con la proposta dal Presidente Enrico Rossi sulla riorganizzazione della ASL in Regione Toscana.
Molteplici sono le motivazioni e riguardano:
· la sostenibilità del SST
· la necessità di creare a livello di area vasta e forse anche regionale, poli di assistenza specialistica per tutte quelle patologie la cui casistica non può avere come bacino d’utenza una singola azienda
· la necessità di affrontare il problema della coesistenza in una stessa area di due aziende, l’una finanziata a quota capitaria e l’altra remunerata a prestazione e quindi con interessi economici differenziati
· la possibilità di effettuare anche nelle aree dove coesistono Aziende ospedaliere ed universitarie ed aziende territoriali, Pdta unitari che sicuramente migliorano la qualità dell’assistenza ai cittadini.
Siamo altresì convinti delle difficoltà di cogliere questo obiettivo, le principali di ordine legislativo ma anche inerenti ai rapporti fra la componente universitaria e quella ospedaliera, viste le due differenti mission, l’una prevalentemente assistenziale l’altra più orientata alla didattica ed alla ricerca. Difficoltà che devono essere superate con un accordo soddisfacente tutte le componenti professionali.
Una riforma di tale portata non può essere effettuata senza la fattiva collaborazione di tutti i medici.

La medicina generale, che ha ispirato la riforma delle attività socio/assistenziali territoriali in Toscana che sta trasformando la medicina generale da una mera somma di individualità nel servizio di I livello del SST, con la creazione di 115 AFT ( già operative con i loro coordinatori, vere e proprie unità operative di Mg territoriale), ha la consapevolezza che, alla creazione di un forte polo ospedaliero nelle tre aziende, deve corrispondere una forte organizzazione della sanità territoriale che interpreti i bisogni assistenziali della nostra popolazione.
Una sanità i cui servizi siano orientati sui bisogni dei cittadini e non sui bisogni degli erogatori delle prestazioni.
Ci sono le condizioni affinché la medicina generale sia rappresentata nel collegio di direzione delle aziende sanitarie con la nomina di un direttore del dipartimento di medicina generale territoriale che, con le altre professionalità, possa esercitare il governo clinico a livello aziendale.
Vittorio Boscherini
Segretario Regionale FIMMG Toscana