Migliori percorsi assistenziali studiati per i malati cronici

CS-SAL07G1-MALATI-CRONICIAnalizzate le prestazioni ricevute da oltre 100 mila persone in 11 Asl

Rilevati in 11 Asl italiane i consumi dei Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali di 5 patologie croniche. Forti le differenze tra un’azienda e l’altra, troppa inappropriatezza negli esami. Ma le esperienze positive si moltiplicano, promettendo di migliore qualità nell’assistenza e sostenibilità del sistema. Alberti (Fiaso): “Uno strumento di scambio delle informazioni a favore dei pazienti”

Seguire la terapia giusta, essere “monitorati” con controlli periodici per prevenire complicazioni e ricoveri inutili, non dover peregrinare da una struttura all’altra per farsi rinnovare il piano terapeutico dallo specialista, raccontando ogni volta la propria storia clinica al medico di turno. Insomma, ricevere cure e trattamenti appropriati, dalla diagnosi all’accesso alle terapie e alla riabilitazione, grazie a «Percorsi diagnostici, terapeutici, assistenziali»(Pdta). Ad analizzarne luci e ombre con l’obiettivo di individuare «Pdta standard per patologie croniche» è una ricerca condotta per tre anni dalla Fiaso-Federazione italiana di Asl e aziende ospedaliere e dal Cergas dell’Università Bocconi.

Il lavoro ha analizzato i consumi registrati per cinque percorsi di patologie croniche (ictus, scompenso cardiaco, tumore polmonare, artrite reumatoide e Bpco) in 11 Asl del territorio nazionale. Lo studio rappresenta un’occasione di riflessione per tutti gli operatori e per i programmatori sanitari: i Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA) forniscono processi erogativi per problemi di salute “primari”, che rappresentano aspetti centrali dell’attività di un’Azienda sanitaria.

Leggi gli articoli sui giornali
quotidianosanitàtestata corriera della sera

 Clicca “mi piace” sulla nostra pagina FB mi piace la festa del medico di famiglia