Eterologa, Rossi: “Il ministro non ci fermera’, accoglieremo anche chi viene dal resto d’Italia”

rossi eterologaIl governatore della Toscana: “Io mi attengo alla sentenza della Corte. Se verranno i Nas gli spiegheremo come lavoriamo. Ricordo però che sono un organo dello Stato e non una minaccia

di Michele Bocci

FIRENZE – Nessun timore di essere bloccati, nessuna volontà di fare marcia indietro. Dopo lo stop del decreto sull’eterologa deciso dal governo, la Regione Toscana è rimasta la sola ad aver adottato un atto che dà il via libera a questo trattamento nelle sue strutture. Il governatore Enrico Rossi dice di essere sereno e di non avere paura di ricorsi o ispezioni dei Nas, ipotizzati ieri dal ministro della salute Lorenzin. “Abbiamo seguito la Corte costituzionale, lo facciano anche gli altri”.

Presidente Rossi, il ministro Lorenzin ha detto che l’eterologa in Italia non si può ancora fare. Fermerete la vostra delibera?

“No, noi andiamo avanti. Non voglio polemizzare con il ministro, la nostra delibera è certamente appellabile e contestabile ma io mi sono riletto la Corte Costituzionale sull’eterologa e dentro sono scritte cose molto importanti. La prima è che dichiarare illegittima la legge 40 non porta a un vuoto legislativo. Del resto questo trattamento veniva fatto prima di quella norma. I giudici sottolineano come il divieto per le coppie sterili di ricorrere all’eterologa è privo di un fondamento costituzionale, come la scelta di diventare genitori è frutto della libertà di autodeterminarsi. Anche il presidente Tesauro ha ricordato come non fare l’eterologa produca un’ingiustizia perché tra le coppie affette dalla stessa patologia solo chi ha disponibilità economica può andare a farla all’estero”. 

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