Ebola, dichiarata l’emergenza sanitaria in Sierra Leone

insegnante ed ebolaIn Liberia chiuse le scuole e gli uffici pubblici. Missionari e volontari americani in fuga dai Paesi colpiti. Nuovo bollettino dell’Oms: 729 morti, 1.300 contagi

La Sierra Leone, uno degli Stati più colpiti dalla terribile epidemia di Ebolaancora in lutto per la morte del medico Sheik Umar Khan, ha dichiarato l’emergenza sanitaria pubblica e metterà in quarantena gli epicentri della malattia. Una misura simile è stata presa dalla Liberia. E mentre il timore di una possibile esportazione del virus è arrivato anche in Europa e negli Usa, l’Organizzazione mondiale della sanità aggiorna il tragico bollettino: 729 morti (57 solo negli ultimi quattro giorni) e 1.300 contagi. Ma l’Oms ribadisce che non sono necessarie restrizioni nei voli aerei perché il rischio di contatto tra passeggeri – nella remota ipotesi che un malato dovesse imbarcarsi – è molto basso. Non la pensano così i responsabili della compagnia aerea panafricana Asky, con sede nel Togo, che ha sospeso i suoi voli da e per Monrovia e Freetown, capitali di Liberia e Sierra Leone, «a causa della crescente preoccupazione per il diffondersi del virus Ebola», spiega in una nota ufficiale. Inoltre la società ha interrotto la fornitura di cibo da Conakry (Guinea) e stabilito che i passeggeri in partenza dalla capitale guineana saranno visitati prima della partenza. Nei giorni scorsi un uomo è morto di Ebola dopo aver preso un volo internazionale dalla Liberia alla Nigeria, passando per Lomé, capitale del Togo.

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