«Mai visto il viso di Sophia senza tubi», e il web lo crea al computer

sofiaUn genitore e una bambina, nata con una grave malattia, e costretta a vivere per settimane collegata a una macchina. Alla sua morte il padre ha lanciato un appello

Nathen ha pregato fino all’ultimo di vedere sua figlia libera dai quei tubicini sul viso e sulle mani. Chissà quante volte ha immaginato il momento in cui avrebbero salutato i medici e sarebbero tornati a casa, insieme, per sempre. Un giorno lui le avrebbe raccontato di quelle settimane difficili, della malattia che l’aveva colpita alla nascita. Purtroppo Sophia, un mese e mezzo appena, non ha mai lasciato l’ospedale di Cincinnati, in Ohio. Aspettava un trapianto e il 10 luglio i sogni del suo papà si sono infranti su un tumore al fegato.

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