Ebola, il virus avanza in Africa «Puo’ diffondersi in altre aree»

ebolaL’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) guarda e parla sottovoce. Niente a che vedere con l’allerta rosso (pandemia) dei giorni della Nuova influenza (chiamata anche Messicana o suina). Guai a enfatizzare, guai ad allarmare.

E allora che cosa fare di Ebola? Virus difficilmente contrastabile se infetta, virus incurabile nella sua espressione Ebola, virus che se uccide poche decine di poveri africani e qualche sanitario animato da spirito solidale non interessa nessuno. Adesso però ci siamo. Ebola rivendica la scena sul palcoscenico internazionale. E colpisce. Ultimo bollettino: 543 il numero di morti causati dal virus di Ebola in Guinea, Liberia e Sierra Leone, portando il numero totale di contagi dallo scoppio dell’epidemia a 891, di cui 543 mortali. All’inizio di questa sua nuova apparizione era solo Guinea. Poi la lenta, ma al momento inarrestabile, diffusione. Medici senza frontiere (Msf) era già al limite delle forze all’inizio di luglio. Sta per alzare bandiera bianca, mentre il mondo guarda. Tenere l’epidemia sotto controllo richiederebbe un massiccio dispiegamento di risorse da parte dei governi dell’Africa occidentale e delle organizzazioni umanitarie. Ma cosi non è. Anche se negli aeroporti francesi resta l’allerta rosso. Non ancora come per l’aviaria, la Sars, la suina-nuova influenza.

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