Patto salute: si va verso il ticket legato al reddito individuale

safe_imageL’obiettivo è evitare paradossi: per esempio, che una persona diabetica molto ricca sia esente, mentre debba pagare una persona indigente ma con una patologia diversa

Revisione dei ticket sanitari entro la fine dell’anno con criteri più improntati al reddito, anche per le patologie croniche. Nell’arco di tre anni le mini cliniche, cioè quelle con meno di 60 posti letto, non saranno più accreditabili con il Sistema sanitario nazionale. È questo, secondo quanto anticipato dall’agenzia Ansa, l’orientamento del gruppo di lavoro sul Patto della salute, formato dal ministro Beatrice Lorenzin, da otto assessori regionali e da un rappresentante del Ministero dell’Economia. Il gruppo sta procedendo con l’esame dei 28 articoli contenuti nella bozza presentata da ministro. Tra gli altri temi discussi, il fondo per il 2014 che il Ministero ha confermato, legandolo all’andamento del Pil per il 2015 e 2016. Le parti hanno anche analizzato il piano degli investimenti: le risorse sarebbero ancora considerate insufficienti anche se dal ministro dell’ Economia dovrebbero arrivare indicazioni più precise nei prossimi giorni. Le Regioni si sono confrontate anche sui criteri di mobilità dei pazienti.

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