“Il futuro della salute” al Caffe’-Scienza, Firenze 14 ottobre 2013

Con: Alessio Nastruzzi, medico

Alessandro Bussotti, medico

Ha moderato Giovanna Pacini

 

Lcaffè scienza locandinaincontro si è svolto con soddisfazione dei partecipanti e dei medici di famiglia che hanno dialogato in maniera franca e simpatica su sostenibilità del sistema sanitario nazionale e nuova “alleanza” medico-pazienti, terapie, prevenzione, farmaci equivalenti. Nei prossimi giorni saranno pubblicati i video e foto della serata.

Nella serata di apertura della Festa del Medico di Famiglia 2013 che si svolge a livello nazionale dal 14 al 20 ottobre 2013, abbiamo argomentato di futuro e di salute.L’organizzazione Mondiale della Sanità definisce salute lo “stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia”. La salute è quindi uno stato dipendente dal tempo, dal contesto sociale in cui si percepisce: uno stato che evolve e cambia. L’evoluzione delle tecnologie della vita e delle altre tecnologie, la razionalizzazione dell’organizzazione sanitaria che le renderà disponibili a tutti quando occorre, porterà ad un notevole allungamento della vita. Ma non senza malattie. Alcune malattie saranno debellate o prevenute ma con altre dovremo convivere. La medicina del futuro ci permetterà di farlo e vivere bene. In questo contesto avremo nei medici di famiglia un riferimento professionale adeguato per tutto ciò che riguarda la nostra salute. Per essere più adeguato al futuro anche il medico di famiglia cambierà, si organizzerà, lavorerà in equipe. Offrirà servizi che ore sono erogati dagli ospedali, dai pronto soccorso. Il 14 ottobre a Firenze i temi toccati sono stati: 

  • Invecchiamento della società, il che porterà alla cronicizzazione di molte malattie (compresi tumori) che verranno “”affidati”” ai medici di famiglia in collaborazione con gli specialisti
  • Personalizzazione della terapia, in base alle differenze genetiche (importanti soprattutto nel caso di popolazioni immigrate) ma anche da quelle metaboliche (con una cura “”on time””).
  • Trasformazione della sanità pubblica sulla falsariga di quello che sta avvenendo in Inghilterra, con il trasferimento del servizio dalle ASL a “”cooperative”” di medici generici/specialisti/farmacie
  • Farmaci generici e biosimilari, dato che sempre più brevetti — anche per le terapie biologiche — stanno scadendo e la necessità di razionalizzare gli investimenti e soprattutto permettere l’accesso alle terapie a chi, ora, potrebbe essere escluso per l’eccessivo costo.